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Un anno all’estero dal DON MILANI a Madrid

Un anno di studio a Madrid tra crescita personale, immersione culturale e nuove amicizie: un’esperienza che ha trasformato la vita e ampliato gli orizzonti.

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da Admin

Docente

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Oggigiorno, frequentare un anno di scuola superiore all’estero è sempre più comune fra i giovani studenti che approfittano della connessione fra i Paesi per poter vivere nuove avventure al di fuori della propria patria.

Questa esperienza è caratterizzata da crescita personale, immersione culturale, padronanza linguistica e, soprattutto, una visione più aperta a nuove possibilità.

Io, studentessa del Liceo linguistico statale Don Milani di Montichiari, ho avuto il grande privilegio di poter frequentare un anno all’estero a Colmenarejo, Madrid, nel periodo scolastico da settembre 2025 a giugno 2026, realizzando uno dei miei più grandi sogni.

Vivendo distante da casa, ho potuto scoprire nuovi modi di pensare, lontani dai dogmi pre-impostati dalla società di cui nemmeno mi rendevo conto, ho potuto aumentare la mia indipendenza e maturare seguendo i valori che ritengo fondamentali.

Altresì, ciò che mi ha garantito una visione più globale, è stato il confronto con una realtà didattica completamente differente da quella italiana, frequentando l’istituto Gregorio Peces Barba. Il sistema scolastico castigliano è caratterizzato da 31 ore settimanali suddivise in cinque giorni; il carico di studio ridotto e il ritmo disteso permettono agli studenti di partecipare a numerose attività extrascolastiche, performative oppure sportive, come nel mio caso visto che ho praticato pallavolo.

L’apprendimento della lingua è venuto quasi da sé nel primo mese di questa esperienza, senza grandi sforzi, semplicemente attraverso l’immersione costante e quotidiana nell’idioma, permettendomi di raggiungere un livello fluente nella lingua spagnola, nonostante il mio livello iniziale piuttosto basico.

Ho avuto la fortuna di vivere a circa 30 km dalla capitale, dunque ho potuto usufruire dei trasporti per poter visitare ripetutamente la città, i monumenti e i musei che ospita. Per di più, la vicinanza con l’Italia ha facilitato i diversi incontri con persone che venivano in visita, anche solo per coincidenza.

L’espansività, la spensieratezza e l’allegria che caratterizzano le persone spagnole mi hanno permesso di legare profondamente sia con la mia famiglia ospitante, nonni e zii inclusi, che con i miei compagni di classe e persino con sconosciuti incontrati per caso, rendendo questa esperienza ancora più gratificante e arricchente.

L’importanza e l’influenza che la mia famiglia accogliente avrebbe avuto sul mio anno all’estero, personalmente, l’avevo sottovalutata ma, grazie a loro, ho potuto viaggiare in altre città della penisola iberica, sperimentare uno stile di vita tradizionale e immergermi in un modo di vivere puramente spagnolo; oltre che sentirmi protetta e guidata, nonostante la mia indipendenza.

Non scorderò mai l’esperienza che mi ha cambiato la vita per sempre, lasciando incise nel mio cuore persone e ricordi che custodirò con cura. Lascio alle spalle una nuova vita che caratterizzerà per sempre la persona che sono e farà parte dei miei vissuti più importanti.

Serena Farrauto