In una realtà a forte processo migratorio, con una quota di alunni stranieri che si attesta sul 16%, all’Istituto statale Don Milani di Montichiari – una comunità scolastica di 1930 studenti – è attivo da anni un progetto per la loro integrazione, gestito da un team coordinato dalla docente referente per l’intercultura, Angela Catalano, che organizza i laboratori di alfabetizzazione frequentati dai 54 studenti che ne hanno bisogno.
“C’è una fase iniziale chiamata di prima alfabetizzazione” racconta. “All’emergenza è necessario dare risposta in tempi brevi, con un pronto intervento linguistico, per soddisfare il bisogno primario di comunicare con compagni e insegnanti nella vita quotidiana, per esprimere bisogni e richieste, per capire richieste e indicazioni. C’è poi la fase dell’apprendimento della lingua orale e scritta, per esprimere stati d’animo, riferire esperienze personali, raccontare storie, desideri e progetti. Infine una terza fase concerne la lingua dello studio, dell’apprendimento della lingua tecnica delle discipline, dell’italiano come lingua dello sviluppo cognitivo e mezzo di costruzione dei saperi: è il percorso per la comprensione dei testi attraverso le fasi successive della semplificazione-comprensione e appropriazione-
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